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Durante la vostra permanenza all’Hotel Marini di Sassari, a seconda delle vostre preferenze e specialmente della durata del soggiorno, ossia del tempo a disposizione, avrete la possibilità di dedicarvi a svariate attività tra le quali escursioni a cavallo, in mountain bike, partite a golf, nordic walking.
Soprattutto però qui intorno ci sono moltissime città bellissime e scorci di natura davvero mozzafiato (non a caso Fabrizio De André diceva che se avesse potuto, avrebbe consigliato al buon Dio di regalare all’uomo un Paradiso ad immagine e somiglianza del tipico paesaggio sardo).
Nuraghi. Cospicua in Sardegna è la presenza di queste misteriose testimonianze del passato. Se ne contano addirittura settemila ancora oggi riscontrabili. Ovviamente però, essendo risalenti ad epoche remotissime della civiltà del Mediterraneo Medio Occidentale, è presumibile che dovessero essere molti di più. Il loro nome termine deriva da nurra, che significa mucchio, ma anche luogo con cavità. Adatto dunque per descrivere e condensare le caratteristiche di queste costruzioni, edificate tramite accumulo di pietrame ed aventi al loro interno la cavità di un’unica stanza.
Alghero km 35. Lungo un tragitto fatto di olivi attorcigliati e modellati dal vento, in una zona non ancora affollata dal turismo di massa, si accede a questa piccola Barcellona, tale è l’influenza aragonese ancora oggi individuabile ad Alghero.
Stintino km 50. È un po’ il Capo Nord della Sardegna, punto di partenza e arrivo verso l’Isola dell’Asinara. Borgo nato proprio per accogliere i pescatori dell’isola, una volta che venne adibita ad uso esclusivamente carcerario, oggi è uno dei punti turistici più rinomati della Sardegna, caratterizzato da spiagge memorabili.
Porto Torres km 25. Nel bellissimo golfo dell’Asinara, ecco il porto più importante della Sardegna settentrionale, quello che la collega con il continente e con i cugini francesi.
Da qui, verso est, è possibile intraprendere un itinerario fatto di pinete, rocce a strapiombo su un mare cristallino, arrivando in circa 100 km di percorso a Santa Teresa di Gallura, punta di diamante dell’omonima zona, tanto cara proprio a De André, che a Tempio acquisì una proprietà agricola e si innamorò dei colori e dei prodotti della nostra terra.
Infatti, come è del tutto evidente, in mezzo a tutti questi itinerari troverete sempre freschissimo pesce sulla costa, asinello, maiale e capra nell’entroterra, oliveti, sughereti, olio e vini pregiati.